Partendo dalla propria esperienza in ambito automobilistico il Presidente Conte Giannino Marzotto sostiene che “… il progresso sulle autovetture è stato frutto di due fattori ben distinti. Da una parte l'intelligenza coraggiosa dei progettisti, che invece di progettare Pontiac o Cadillac mettevano le valvole in testa quando tutti le avevano laterali o provavano i freni a disco al posto di quelli a tamburo, cioè si inoltravano nel nuovo con una dose di fede e di coraggio, credendo in quello che si pensa e avendo il coraggio di dire “Andiamo”. E poi, una volta creata l'automobile, ci voleva qualcuno che la guidasse, cioè che avesse il coraggio intelligente, che è una cosa diversa dal coraggio.
Il coraggio puro è temerarietà, è un'imbecillità: uno può fare il giro più veloce e poi ammazzarsi. II coraggio intelligente invece dice: "Prima conosco il mezzo e i miei limiti, poi interpreto al meglio quello che posso fare rispetto all'obiettivo"Se devo fare la 24 Ore di Le Mans, per esempio, me ne frego del giro più veloce, ma sto attentissimo a non dare una frenata troppo forte che mi porta via il decimo di millimetro di ferodo (superficie frenante nei freni a tamburo) che nella ventiquattresima ora può essere fondamentale. Ci vogliono competenza, lucidità e disciplina”.
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